Come si esegue la posa dei coprimuro a regola d’arte

La posa dei coprimuro oltre a migliorare l’estetica della sommità dei muri, parapetti, balconi e pilastri, li protegge dalle infiltrazioni delle acque pluviali.

Perché posare un coprimuro

I corpimuro sono un elemento chiave per le pareti, permettono di realizzare una elegante soluzione estetica della sommità di un muro, oltre a proteggerlo dall’inclemenza del tempo e dall’umidità.

Coprimuro in giardino: cimasa

Sono impiegati per coprire muri, parapetti, pilastrini, balconi, gronde etc, svolgono principalmente la funzione di proteggere il manufatto dall’infiltrazione delle acque pluviali per la parte superiore ed evitano che la stessa scivoli e macchi la parete, garantendo al muro una lunga durata.

 

Hanno generalmente la forma di una U rovesciata, sono posati accostati sulla testa del muro, in modo da formare un unico pezzo per l’intera lunghezza del muro e sono dotati su entrambi i lati di frangigoccia per il deflusso dell’acqua piovana.

Per rendere completa e perfetta la loro posa, le aziende produttrici fabbricano dei particolari pezzi speciali da impiegare come terminali di chiusura o elementi d’angolo, quest’ultimi fabbricati in un unico pezzo oppure tagliati a 45° per essere poi giuntati.

Le copertine dei muri sono elementi leggeri e durevoli nel tempo, realizzati in diverse dimensioni, varie tipologie di profili, particolari finiture e in molteplici materiali.
Quante tipologie di coprimuro esistono?

I coprimuro, chiamati anche cimasa, sono prodotti in varie sezioni, secondo le esigenze e l’estetica che si vuole raggiungere:

– piatto in superficie senza alette laterali ma con gocciolatoi su entrambi i lati;

– piatto in superficie con alette laterali o su un solo lato e gocciolatoi laterali;

– con lieve schiena d’asino con gocciolatoi laterali;

Posa coprimuro con schiena d’asino
– con forma bombata e gocciolatoi sui lati;

– piatto in superficie con doppio toro e gocciolatoi laterali;

La maggior parte dei produttori realizzano coprimuro anche su misura, in modo da soddisfare qualsiasi tipo di disegno progettuale e le finiture particolari di un opera;
Tra i maggiori produttori di coprimuro troviamo l’azienda Coprimuro.Net, la Edilplast e la Paviblock.

Coprimuro levigati a doppio toro prodotti da Paviblock

Per quanto riguarda i materiali, vi è un’ampia scelta; attualmente, troviamo in commercio le seguenti tipologie:

– coprimuro in cotto;

– coprimuro in pietra naturale;

– coprimuro in cemento;

– coprimuro in marmoresin®, creato con polvere di marmo e resine.

Oltre alle infiltrazioni, il coprimuro marmoresina, evita la formazione delle sbavature grigiastre, il rigonfiamento dell’intonaco, le spaccature del muro, le efflorescenze e, cosa importante, non richiede particolare manutenzione;

– coprimuro in graniglia;

– coprimuro in calcestruzzo;

– coprimuro in EPS, polistirene espanso;

– coprimuro in pvc;

– coprimuro in resina;

-coprimuro in klinker;

-coprimuro in legno (per tratti interni).

Le cimase sono realizzate anche in diversi colori e diversi gradi di finitura: dal modello levigato a quello perfettamente liscio, dal tipo bocciardato a quello con con disegni, etc.
Come posare un coprimuro con la tecnica del fai da te

A volte capita di avere un parapetto o un muretto nel luogo in cui si risiede, che non sia perfettamente rifinito nella sua parte superiore, pertanto, risulta indispensabile completarlo con un coprimuro.

Con la tecnica del fai da te e un po’ di buona volontà, possiamo abbellire il nostro muretto tramite la posa di un coprimuro, un lavoro semplice e non particolarmente impegnativo, quasi alla portata di tutti.

Per prima cosa, con l’aiuto di internet o semplicemente recandosi da un rivenditore di materiali edili, visioniamo e scegliamo il tipo di copertina più adatto al nostro muretto, magari in un materiale o colore già esistente nell’ambiente in cui è presente il muro.

Posa coprimuro
Misurata la lunghezza del muro, bisogna prestare attenzione alla larghezza del coprimuro da acquistare; se il muro da coprire è largo 12 cm, la misura interna del coprimuro deve essere di 15 cm, calcolando 3 cm in più in modo da avere 1,5 cm di margine per ogni lato per evitare che l’acqua coli sulla parete e provochi le fastidiosissime colature che deturpano la facciata.

A questo punto, con l’aiuto dell’attrezzatura necessaria e di tutte le protezioni di sicurezza, bisogna preparare la parte superiore del muro dove si applicherà la copertina, in modo da regolarizzare il piano di posa, pulendolo e posando un idoneo aggrappante per colla per rivestimenti, in modo da facilitare la presa dell’elemento da incollare.

Una volta asciugato lo strato di aggrappante, seguendo sempre attentamente i tempi indicati nella scheda tecnica del prodotto, si passa alla posa in opera del coprimuro mediante l’utilizzo di colla per rivestimenti, iniziando dalla posa del pezzo speciale di partenza e proseguendo fino al pezzo di chiusura.
Nella posa degli elementi di copertina, bisogna lasciare una fuga che va dai 3 a i 5 mm, assicurandosi che non vi siano residui di colla; infatti, le fughe devono essere perfettamente pulite, basta fermarsi giusto un paio di centimetri prima del giunto quando si stende la colla.

Dopo circa un giorno, a incollaggio avvenuto, si passa alla sigillatura delle fughe mediante l’impiego di silicone acetico per esterno, aiutandosi con del nastro di carta sui bordi per realizzare delle fughe perfette e senza sbavature.

Infine, con poco tempo e l’attrezzatura idonea per le lavorazioni da eseguire, avremo abbellito con una copertina il nostro muro.
Come evitare le antiestetiche macchie sull’intonaco dei muri

Sulle pareti di un muretto esterno, con il passare del tempo e l’azione degli agenti atmosferici, possono verificarsi delle antiestetiche macchie biancastre che ricoprono gran parte dell’intonaco e deturpano inevitabilmente la facciata del muro.

Coprimuro: efflorescenza su intonaco muro
Tale fenomeno, chiamato in gergo tecnico efflorescenza, avviene perché l’umidità entra in contatto con i sali contenuti nell’intonaco della parete.

I sali solidificano e aumentano di volume, comprimono a loro volta i materiali del manufatto e causano il distacco degli strati superficiali dell’intonaco.

Per evitare tale fenomeno si possono adoperare, in fase di realizzazione del manufatto, degli intonaci a bassissimo contenuto di sali, proteggendo in maniera adeguata i mattoni e la malta impiegata.

Particolare attenzione va prestata anche durante la costruzione di un muro, evitando che questo entri in contatto con il terreno o con una fondazione in calcestruzzo ancora umida, in quanto, il muro andrebbe ad assorbire i sali che evaporando darebbero luogo al fenomeno sopra citato.
Quanto costa un coprimuro

Il prezzo di un coprimuro varia inevitabilmente per il tipo di materiale con cui è realizzato, la sua sezione, le dimensioni, i pezzi speciali e il tipo di finitura superficiale.

Va ricordato che al prezzo del coprimuro va sommato il costo della posa in opera del materiale.

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